Il Consigliere Regionale Roberto Marcato alla commemorazione dell'eccidio di Castello di Godego

Il consigliere regionale della Lega, Roberto Marcato, ha preso parte stamani a Castello di Godego, su delega del presidente Alberto Stefani, alla commemorazione dell'eccidio nazista del 29 aprile 1945, nei giorni finali della Seconda guerra mondiale, e che coinvolse le comunità di Castello di Godego e dell'Alta Padovana. L'evento causò la morte di circa 135 persone tra civili e partigiani, provenienti da diversi comuni del territorio tra Padova e Treviso.
"La violenza - ricorda Marcato - si sviluppò lungo il percorso della colonna militare tedesca con uccisioni, incendi e rastrellamenti che culminarono in località Cacciatora, dove decine di ostaggi vennero fucilati. Le vittime, di età compresa tra l'adolescenza e la terza età, rappresentano un tragico simbolo delle rappresaglie che segnarono la fase conclusiva del conflitto. L'eccidio di Castello di Godego si inserisce tra gli episodi più drammatici della guerra di Liberazione e richiama l'importanza di custodire e trasmettere i valori di pace, democrazia e responsabilità storica".
Secondo Marcato "quando si ricordano fatti tragici come quanto si parla spesso di disumanità. In realtà i militari coinvolti nell'eccidio erano uomini che uccidevano altri uomini e purtroppo, a oggi, la storia non ci ha ancora insegnato nulla. Da ragazzino pensavo che con la Seconda guerra mondiale, avessimo chiuso con i conflitti. Ma in realtà, oggi, più che mai, stiamo vivendo in un mondo incendiato da guerre. L'auspicio, visti anche i giovani presenti stamattina, che davvero tutto questo serva di lezione e che a breve si possa avere un mondo dove la diplomazia e il diritto internazionale possano prevalere, e non siano più le guerre a risolvere le controversie internazionali", conclude.

