VIDEO | Furto in auto, Bano accusa Giordani che replica duro: eviti di dire sciocchezze
“I ladri vengono dal campo nomadi di via Longhin, e sono protetti da Palazzo Moroni, quindi il sindaco di Padova Sergio Giordani è complice di questo furto”. E’ il sillogismo del sindaco leghista di Noventa Padovana Marcello Bano, famoso per frecciate dal tono spesso più che sarcastico, che – evidentemente esasperato da furti che nel suo comune avvengono troppo spesso - accusa così, in modo sfacciato, il primo cittadino di centrosinistra.
Lo fa con tanto di prove: rende pubblico un video ripreso dalle telecamere di sicurezza che risale allo scorso, freddo, gennaio. In un parcheggio di via Roma il colpo. Un’auto scura che arriva con due a borso, l’auto posteggiata con la borsa dimenticata sul sedile del passeggero il bersaglio. Il ladro che con un coltellino rompe il vetro e via.
“Il campo nomadi di via Longhin è base di un’organizzazione criminale” tuona Bano che accusa Giordani di “offrire consapevolmente rifugio ai criminali, in carico ai servizi sociali e con contributi dal comune perché risultano poveri”, conclude Bano.
Tra un anno si torna alle urne, sia a Noventa che a Padova. La cronaca diventa scontro politico e il clima è già di campagna elettorale.
Palazzo Moroni replica duro:
“In via Longhin abitano 75 persone, di cui 40 minori. Pensare di lasciare 40 bambini sotto la pioggia mi fa venire la pelle d’oca” – controbatte Giordani.
“Sono complice? Sì, sotto l’aspetto umanitario. Ho una sensibilità su questi temi che forse al sindaco Bano manca”, aggiunge.
“L’attacco scomposto del sindaco Bano mi fa pensare che sia già iniziata la campagna elettorale. Continuano a perdere dappertutto, non ne azzeccano una. Se continuano così, è certo che perderanno. Stia tranquillo e, soprattutto, eviti di dire sciocchezze” – aggiunge il primo cittadino.
“La lega e la destra di Salvini, Vannacci e compagnia vogliono trascinare Padova in campagna elettorale a ogni costo Facciano, non sono interessato tanto poi decideranno i miei concittadini padovani a chi affidare la nostra Padova” – conclude in una nota Giordani.

