Il 9 e 10 giugno la 1000 Miglia incontra la bellezza dell'Urbs Picta

A nove anni dall’ultimo passaggio, la 1000 Miglia torna a Padova e lo fa con una tappa di straordinaria bellezza e valore storico, a sottolineare il legame indissolubile tra la città e il mondo dei motori. Martedì 9 e mercoledì 10 giugno la gara di regolarità riservata alle più preziose auto d’epoca si fermerà in piazza Insurrezione e in Prato della Valle, attraversando il centro storico a pochi passi dai tesori d’arte patrimonio Unesco.
Il personaggio che lega Padova alla nascita dell’automobile è Enrico Bernardi, una delle figure più affascinanti e luminose della storia dell’ingegneria. Nato a Verona nel 1841, trovò però a Padova la città nella quale la sua vocazione scientifica poté maturare pienamente: qui si laureò in matematica nel 1867 e qui legò il proprio nome alla Regia Scuola di Ingegneria dell’Università. Nel 1882 ottenne un brevetto industriale per il tipo di motore a scoppio da lui progettato e realizzato (n. 14.460) anticipando di qualche mese sia il tedesco Benz sia Daimler. Quindi, nel 1884, realizzò un mezzo a tre ruote in legno per il figlio Lauro che aveva cinque anni, il quale fu azionato nelle strade di Verona. Questo veicolo è unanimemente considerato tra i primi al mondo azionati da motore a benzina. Il preziosissimo know-how di Bernardi confluì nel 1894 nella fondazione a Padova della prima casa automobilistica italiana, la Miari & Giusti. Non a caso l’Università di Padova conserva ancora oggi la sua eredità nel Museo di Macchine “Enrico Bernardi”, che custodisce motori e veicoli da lui progettati: reperti che non sono soltanto memoria, ma simboli di un futuro che Bernardi aveva saputo vedere prima di molti altri.
L’Automobile Club Padova si presenta oggi come una grande comunità di automobilisti e cittadini: con oltre 12.000 soci, 7 delegazioni, 7 agenzie assicurative, 10 centri di soccorso stradale, circa 300.000 accessi agli uffici e 800 interventi di assistenza ogni anno, è la più importante libera associazione della provincia. Il Club non offre soltanto servizi pratici, ma anche rappresentanza, tutela e appartenenza. Si propone infatti come voce degli automobilisti presso le istituzioni sui temi della mobilità e del turismo, affiancando ai servizi tradizionali — come assistenza burocratica, bollo auto e soccorso — anche attività di educazione stradale, convegni e iniziative informative. Accanto a questa dimensione associativa, l’Automobile Club Padova conserva una forte identità sportiva.
Fin dalle origini, agli albori dell’automobilismo, Padova fu teatro di alcune tra le prime competizioni italiane, come la gara di resistenza del 1899 e la Padova-Bovolenta del 1900. Nel tempo il Club si è affermato come organizzatore di gare prestigiose, contribuendo alla diffusione della cultura automobilistica e alla promozione del territorio. Dopo la guerra rilanciò eventi importanti come la Treponti-Teolo, l’autosciatoria Padova-Cortina, la Coppa Monte Venda e la Coppa Dalla Favera.
Proprio per la lunga tradizione padovana legata al mondo delle corse, fin dalla fondazione la tappa di Padova è stata un must della Mille Miglia nelle edizioni di velocità (1927-1957) e poi in quelle di regolarità storica a tappe (dal 1977 in poi). La scintillante carovana è passata per la città del Santo per ben 23 volte, e anche quest’anno Padova avrà i suoi rappresentanti in corsa.
Tre equipaggi padovani al via Domenico Morassutti e Paolo Morassutti gareggeranno sulla mitica Lancia Aurelia 20 GT 2500 firmata da Pinin Farina, Roberto Miatto e Alberto Scapolo guideranno una OM 665 ss Superba del 1929, mentre Loris Beghetto e Giampietro Didonè siederanno su un’affascinate Mercedes-Benz 300 Sl W198 del 1955.
Il percorso cittadino previsto a Padova il 9 giugno (dalle 19.30 le auto moderne e dalle 20.30 le storiche) – via Pontevigodarzere, via Reni, via Aspetti, cavalcavia Borgomagno, piazza Mazzini, via Dante-piazza Insurrezione (controllo a tempo), via Emanuele Filiberto di Savoia, piazza Garibaldi, via e piazza Cavour, via VIII Febbraio, via S. Francesco, riviera Tito Livio, riviera Businello, via Belludi, Prato della Valle (area pedonale). Partenza del 10 giugno ore 8.00: Prato della Valle, via Cavalletto, via Paoli, via Cernaia, via Sorio, via dei Colli in direzione Abano Terme.
I comuni e le frazioni della provincia di Padova interessati dal percorso della Mille Miglia saranno: il 9 giugno Carmignano di Brenta, Cittadella, Piombino Dese, Borgoricco, Villanova di Camposampiero, Campodarsego, Cadoneghe. Il 10 giugno: Tencarola, Abano, Montegrotto, Torreglia, Galzignano, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Valbona, Este, Santa Caterina D’Este, Villa Estense, San’Urbano.
I numeri della 1000 Miglia 2026 Anche nell’edizione 2026, come da regolamento ogni vettura ammessa al via è stata preventivamente certificata dal Registro 1000 Miglia, requisito fondamentale per attestare l'autenticità e l'eccellenza dei modelli che animano la Corsa più bella del mondo.
Saranno 29 le nazioni rappresentate dagli oltre 400 equipaggi che hanno superato il rigido vaglio della selezione: l’Italia si conferma il baricentro della corsa con 225 iscritti, seguita da Olanda, Stati Uniti e Gran Bretagna. Non mancano però partecipanti da Paesi più lontano quali Canada, Messico, Giappone, Australia e non solo.
Sotto il profilo tecnico, il valore storico della manifestazione è ribadito dalla presenza di 77 esemplari "Participant", vetture che vantano nel proprio pedigree la partecipazione alla gara di velocità disputata tra il 1927 e il 1957. Nell’esclusivo parterre di quest'anno il marchio Alfa Romeo guida la flotta degli accettati con 49 vetture, seguito da una folta rappresentanza di Fiat. Nutrite anche le pattuglie di Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz e Porsche. Sotto l'aspetto agonistico, i riflettori sono puntati su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli. Il pilota bresciano, su Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929, andrà a caccia della settima vittoria consecutiva. Dovrà però prestare attenzione a equipaggi esperti come Fontanella-Covelli, Erejomovich-Llanos, i Tonconogy o Alberto Aliverti, fresco vincitore di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition. Torna anche Silvia Marini, plurivincitrice della Coppa delle Dame. Accanto ai top driver non mancheranno volti noti come l'ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella su S.I.A.T.A 30 BC del 1954, il campione di motociclismo Loris Capirossi su Lancia Aprilia berlina 1500 del 1949 e il noto chef Carlo Cracco che, divenuto ormai una presenza fissa, quest'anno sfiderà il cronometro al volante di una Lancia Aurelia B20 GT 2000 berlinetta Pinin Farina del 1951.

