Attualità di Redazione , 13/04/2026 9:13

BBQ al femminile, la padovana Beatrice Vittadello protagonista al 'BBQ Expo' di Parma

Beatrice Vittadello
Beatrice Vittadello

Padovana, 30 anni, e una grande passione per il fuoco e la carne. Beatrice Vittadello, in arte BBeaQ, è una giovanissima Pit Master che da Villa del Conte si sta facendo conoscere in tutta Italia per la sua passione del Barbecue all'americana.
In questi giorni (dall’11 al 14 aprile, ndr) è protagonista alla fiera ‘BBQ Expo’ alla Fiera di Parma. Ha iniziato a studiare il barbecue come si approccia lo studio di una lingua: lessico, grammatica, sfumature. Da ex traduttrice, sa che il barbecue ha le sue regole e che necessita di studio e sperimentazione
In un mondo prettamente maschile, guida un team tutto femminile: una scelta intenzionale che mostra però come al mondo del barbecue si stiano avvicinando anche sempre più donne. Al centro della sua filosofia c'è un'idea precisa: il barbecue vale quanto più è capace di trasformare, non di esibire. "I tagli nobili - spiega Beatrice Vittadello - li vinci facile. Una costata di manzo ben marezzata ha già dentro di sé il risultato. La spalla di maiale invece richiede molto lavoro: tempo, spezie e controllo preciso delle temperature”.

STUDIO E TECNICA Cotture low & slow da quindici ore, bark compatto e scuro, rub che profumano di limone e arancia siciliani, nuove miscele di pepe studiate al millimetro. Cotenna croccante, carne succosa. Brisket, pulled pork, ribs. La febbre del BBQ sta conquistando sempre di più anche l’Italia. E non è più solo un fenomeno che guarda con curiosità al ricco e variegato universo a stelle e strisce: oggi prova a reinterpretarlo in chiave tricolore, sperimentando nuovi gusti e nuovi equilibri, preservando l’originalità della cucina Made in USA ma innestandovi una sensibilità italiana fatta di misura, materia prima e cultura del sapore.
Dal maiale intero cotto per quindici ore della Carolina al mitico brisket texano, il pubblico italiano mostra una familiarità sempre maggiore con tagli e cotture Made in USA. Non è più semplice curiosità esotica. È una domanda gastronomica precisa, consapevole, che entra nei ristoranti, nelle macellerie, nella grande distribuzione.
Brisket, ribs, pulled pork non sono più parole per iniziati. Sono richieste concrete. Il cliente sa cosa sta ordinando, conosce la differenza tra una cottura rapida e una low & slow, riconosce un bark costruito bene. E pretende coerenza: marezzatura adeguata, tempi rispettati, equilibrio tra affumicatura e succosità. Anche le macellerie si stanno adeguando. “Le macellerie – spiega Beatrice Vittadello – iniziano a proporre tagli specifici, lavorazioni pensate per lunghe cotture, pezzi interi confezionati con logica BBQ. Negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo. Ma sono poche comunque, per ora. Servono professionisti che parlano la stessa lingua, che comprendano cosa significa preparare un boston butt intero, che sappiano come rifilare un petto destinato a una lunga affumicatura”.

Il barbecue domestico non è più la grigliata estiva improvvisata. È progetto. È investimento. Termometri digitali al posto dei “cinque minuti per lato”, sonde per monitorare la temperatura interna, pellet per garantire combustione costante, modelli elettrici che dialogano con impianti fotovoltaici e abitazioni ad alta efficienza energetica.

CULTURAMangiare bene e mangiare meno. Farlo nel modo giusto e nobilitare la carne al massimo. In modo consapevole per valorizzare ogni taglio, per lavorarlo con competenza senza sprecare nulla” spiega ancora la giovane Pit Master padovana.
Il fuoco resta il protagonista. Ma attorno a quel fuoco oggi ruota un sistema di conoscenze che non ha nulla di improvvisato. E questo, forse, il segno più chiaro di una generazione come quella di Beatrice Vittadello: aver portato nel barbecue la stessa esigenza di metodo che si applica a qualsiasi altra disciplina seria. Perchè il fuoco, quando è governato competenza, non è mai solo calore. E racconto. Come ogni piatto che arriva in tavola.