Giornata Mondiale della Salute, Etra al fianco della scienza

Oggi, martedì 7 aprile, si celebra la Giornata Mondiale della Salute, ricorrenza istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per ricordarci che la salute non è solo l’assenza di malattie, ma uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Molto stimolante il tema dell’edizione 2026: "Insieme per la salute. Al fianco della scienza" (Together for Health. Stand with Science) proposto dall’OMS con l’accento sul valore della cooperazione scientifica.
“L’attività quotidiana di ETRA impatta in modo significativo sulla salute dei nostri concittadini - nota Flavio Frasson, presidente del CdA - sia con riferimento alla raccolta dei rifiuti che alla distribuzione dell’acqua, che alla produzione di energia: tutti questi ambiti, infatti, contribuiscono in modo rilevante alla salubrità dell’ambiente e al benessere degli abitanti e anche per questo la collaborazione con le istituzioni sanitarie del territorio e con agenzie quali l’Arpav è costante, ordinaria e decisiva”.
Ma questo impegno congiunto per la salute ha nella scienza un riferimento fondamentale per ottimizzare gli sforzi e trovare soluzioni innovative che possono offrire nuove risposte in termini di servizi e interventi migliorativi rispetto a singole problematiche legate anche alla salute. “L’attività di ETRA - spiega Frasson - prevede un costante confronto e collaborazione con le istituzioni scientifiche e lo dimostrano i numerosi e continui progetti che stiamo portando avanti in collaborazione con Università e altre istituzioni scientifiche. Questo rapporto, cresciuto negli anni, peraltro ci qualifica e ci offre ulteriori garanzie e possibilità rispetto al nostro lavoro quotidiano. A tal riguardo è particolarmente significativo come esempio concreto di questa alleanza con la scienza per promuovere la salute, il convegno che proponiamo venerdì prossimo 10 aprile mattina a Borgoricco per la tutela della salute dei lavoratori”.
Il tema è di grande importanza: la riduzione dei rischi alla salute sul posto di lavoro per prevenire danni muscolo-scheletrici o posturali. Questo incontro, organizzato a distanza di due anni dall'inizio di un ambizioso progetto avviato in collaborazione con diversi partner scientifici, come l’Università di Padova, permetterà di mettere in luce i risultati dell'analisi dei dati raccolti e di proporre soluzioni innovative, come la meccanizzazione dei processi, capaci di ridurre l’affaticamento fisico.
Per la tutela e la promozione dell’ambiente e della salute umana è decisivo continuare a sviluppare la ricerca scientifica di soluzioni innovative, economicamente e tecnologicamente sostenibili, concretamente realizzabili. E’ questa una scelta che in ETRA si realizza in particolare attraverso l’Ufficio Innovazione, Ricerca e Sviluppo, il cui compito è proprio quello di individuare risposte innovative a problematiche che impattano in modo importante sull’ambiente in una prospettiva di sviluppo sostenibile.
Tra i diversi progetti di particolare significato si segnalano gli studi e gli interventi che portano ad un continuo miglioramento nella produzione di biometano sostenibile a partire dai rifiuti organici e alla progressiva sostituzione della flotta aziendale con mezzi a combustibile ecologico. E’ una vera e propria svolta: la multiutility sta sostituendo il diesel, carburante fossile altamente inquinante, con il biometano autoprodotto, grazie al quale si abbattono le polveri sottili e l’anidride carbonica si riduce a livelli minimi con indubbi benefici anche per la salute umana.
Nella prospettiva di ridurre l’inquinamento prodotto dalle proprie attività va ricordato il progetto che ha portato nel corso del 2025 alla definizione dell’impronta carbonica (carbon footprint). Questo calcolo costituisce il primo passo per ridurre le emissioni dirette e indirette di gas ad effetto serra prodotte dalle attività di ETRA. Nel 2026 saranno definiti gli obiettivi di riduzione e le azioni da intraprendere. Tale percorso porterà a promuovere in azienda nuovi comportamenti individuali, scelte tecnologiche o anche gestionali di servizio che condurranno a una riduzione dell’impronta carbonica. Il progetto è realizzato con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche e, per le attività legate al servizio idrico, in collaborazione con altri otto gestori del consorzio Viveracqua.
Un’altra iniziativa molto significativa è il progetto di ricerca InnoDAbio sviluppato con l’Università di Padova, il cui obiettivo è accelerare la degradazione della bioplastica compostabile nel processo di digestione anaerobica e compostaggio del rifiuto organico. L’impegno è continuare l’efficientamento di questi processi per consolidare uno schema di trattamento così da passare da un livello di laboratorio a una scala pilota. La sfida è riuscire a integrarlo con la normale pratica industriale.
Un ultimo progetto qualificante che va segnalato è TEXCLIM – Economia circolare dei tessili post-consumo: soluzioni per la protezione del clima nato con l’obiettivo di ripensare la gestione dei rifiuti tessili e promuovere un modello di economia circolare tra Italia e Austria. Il progetto europeo ha ricevuto il via libera da Bruxelles nell’ambito del programma di cooperazione Interreg Italia–Austria 2021-2027. Il partenariato vede Isontina Ambiente di Gorizia nel ruolo di capofila, insieme a ETRA, A.T.M. di Innsbruck e all’Università di Scienze Applicate di Salisburgo. La Regione Friuli Venezia Giulia partecipa come partner associato. Per l’Italia il territorio di riferimento sarà la provincia di Vicenza. Il progetto nasce in risposta alla strategia europea sui tessili e all’obbligo di raccolta differenziata per questa tipologia di rifiuti, con l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica in linea con il Green Deal europeo.
"Questi, così come altri progetti portati avanti da ETRA in questi anni (penso a “Contarine” per implementare metodi analitici innovativi per il monitoraggio delle fonti idropotabili, "Waste Reduce" che mira a ridurre l'inquinamento da rifiuti nelle aree protette e nei siti Natura 2000 in Italia e Croazia o “Fino all’ultima briciola" contro lo spreco di cibo, la promozione del consumo responsabile e il recupero delle eccedenze) - commenta Frasson - evidenziano la consapevolezza delle sfide che la nostra multiutility deve affrontare per garantire una reale tutela della salute ai diversi livelli e sotto diversi aspetti. La complessità dei problemi impone un approccio rigoroso e scientifico che consente di individuare percorsi e soluzioni coraggiose e inedite che solo la scienza può conseguire. Anche per tutto questo ETRA è oggi più che mai convintamente a fianco della scienza".

