Attualità di Redazione , 23/03/2026 7:21

Cani guida, a Padova quattro nuove storie di autonomia

Cani guida consegnati ai non vedenti
Cani guida consegnati ai non vedenti

Una giornata di emozione e partecipazione ha accompagnato domenica 22 marzo la consegna ufficiale di quattro cani guida addestrati dalla Scuola Triveneta Cani Guida di Selvazzano Dentro. Un corteo composto da cani guida, cuccioli e futuri cani guida ha attraversato il centro di Padova, partendo dalla stazione ferroviaria fino all’Auditorium del Centro Culturale San Gaetano, dove si è svolta la cerimonia.
Protagonisti dell’evento Beppe, Lord Byron, Patu e Pinguì, che hanno ricevuto l’investitura ufficiale a cani guida: da oggi accompagneranno rispettivamente Maria, Andrea, Habiba e Ilenia, nella loro vita quotidiana, regalando loro sicurezza e autonomia.

La giornata ha segnato anche l'avvio di un nuovo ciclo: Lela, Nutella, Zeus e Teo— dopo circa 15 mesi con le famiglie affidatarie — inizieranno il percorso di addestramento presso Campo Nord, guidati dal dottor Marco Bellò. Presentate inoltre tre nuove cucciole, pronte a entrare nelle famiglie che le accompagneranno nei primi mesi di crescita. Una di esse è stata finanziata dall'Ordine Bizantino del Santo Sepolcro, presente in sala con una numerosa rappresentanza.
Alla base della missione della Scuola, una rete silenziosa ma fondamentale: volontari, famiglie e professionisti. Una catena di solidarietà che rende possibile donare gratuitamente ogni cane guida, grazie alla raccolta fondi e al contributo di una comunità che trasforma la generosità in indipendenza.

Nel corso dell’evento sono stati letti i messaggi di saluto di Luca Zaia e del Presidente Alberto Stefani, che ha sottolineato come “grazie alla dedizione dei volontari e alla generosità delle famiglie affidatarie, l’inclusione diventi libertà di movimento, autonomia e sicurezza”, evidenziando il valore di un impegno collettivo capace di rendere la società più coesa e attenta alle fragilità. All’evento erano presenti il dott. Antonio Callegaro, vicepresidente del consiglio Regionale U.I.C.I del Veneto e Giovanni Gabelli, consigliere del Comune di Padova. 

Tra i momenti più emozionanti, le parole di Habiba, mamma di una bambina di cinque anni, che ha ricevuto in dono Patu: "Da oggi non devo più temere che mia figlia si senta diversa per avere una mamma cieca. Patu mi restituisce autonomia e libertà, ma fa qualcosa di più: abbatte le barriere con le persone, apre incontri, mi fa sentire inclusa e accettata".