Agrisolare, Coldiretti: altri 800 milioni per il bando, domande dal 10 marzo al 9 aprile

Il 16% dell’energia rinnovabile consumata in Italia nasce già dai campi e dalle stalle. È il dato messo in evidenza da Coldiretti in occasione dell’annuncio dei nuovi fondi per il bando agrisolare 2026, che mette a disposizione 800 milioni di euro. “La disponibilità di nuovi 800 milioni per il bando agrisolare risponde alle nostre richieste ed è fondamentale per la crescita dell’agroalimentare italiano, aiutando le imprese ad abbattere i costi energetici senza sottrarre un metro quadro di suolo fertile”, afferma Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova. In provincia di Padova sono diverse centinaia le aziende agricole potenzialmente interessante dal bando.
“Il contributo a fondo perduto dell’80% è concesso alle imprese -continua Lorin - che installano pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali, dalle stalle alle serre. Nel finanziamento rientrano anche altri interventi complementari come lo smaltimento dell’amianto, sistemi di accumulo, coibentazioni dispositivi di ricarica”.
Dal 10 marzo al 9 aprile le imprese agricole potranno presentare i progetti per la realizzazione di impianti nell’ambito del nuovo bando agrisolare. Per informare sui dettagli e le opportunità per le imprese Coldiretti Padova sta organizzando alcuni incontri sul territorio con esperti del settore. Consulta la newsletter, il sito padova.coldiretti.it e i social per i prossimi appuntamenti. Mercoledì 4 marzo è in programma un incontro informativo con gli imprenditori all’Ufficio di Zona di Cittadella, in via Borgo Padova, 160, dalle 10.30 alle 12.30, con la partecipazione dei funzionari di Coldiretti Padova e dei tecnici di Energia Spa che illustreranno le opportunità e le soluzioni previste dal bando.
L’agrivoltaico sostenibile e sospeso da terra realizzato da agricoltori, ricorda Coldiretti Padova, è uno strumento cruciale per sostenere la transizione green, perché è positivo per il reddito agricolo e per l’ambiente. Già con i primi bandi 27mila aziende agricole italiane hanno potuto installare pannelli abbattendo i costi energetici.
Secondo uno studio di Coldiretti solo utilizzando i tetti di stalle, cascine, magazzini, fienili, laboratori di trasformazione e strutture agricole sarebbe possibile recuperare una superficie utile di 155 milioni di metri quadri di pannelli con la produzione di 28.400Gwh di energia solare, pari al consumo energetico complessivo annuo di una regione come il Veneto.
Con misure come il nuovo bando agrivoltaico l’agricoltura italiana può recitare un ruolo sempre più da protagonista e lo dimostrano i numeri: il 16% dell’energia rinnovabile consumata in Italia nasce già dai campi e dalle stalle, fornendo un contributo strategico al fabbisogno nazionale grazie all’impiego del fotovoltaico ma anche di biomasse, biogas, bioliquidi.

