Attualità di Redazione , 31/03/2026 12:34

Raccolta abiti usati e tessili: al via sperimentazione per rimozione dei contenitori stradali

Nuova raccolta abiti usati, conferenza stampa
Nuova raccolta abiti usati, conferenza stampa

L’amministrazione del Comune di Padova ha deciso di procedere con la rimozione completa dei contenitori per la raccolta degli abiti usati e dei tessili, ma per farlo ha scelto di avviare una fase sperimentale nel Quartiere 3 per comprendere quale può essere il migliore sistema da attuare, contestuale all’immediata riduzione dei contenitori presenti in tutti gli altri quartieri di Padova.
A Padova oggi sono presenti 144 contenitori per la raccolta degli abiti usati e dei tessili, diffusi in tutti i quartieri. Questa tipologia di raccolta presenta però delle criticità che sono aumentate negli ultimi anni. Innanzitutto è aumentata di molto la quantità di conferimenti, rendendo i contenitori attuali non idonei a contenere una sempre maggior quantità di abiti: se guardiamo ai numeri la quantità di abiti usati conferita nel 2024 è stata di 602.212 kg, nel 2025 di 680.136 kg e nei primi due mesi del 2026 di 98.275 Kg, un valore già più alto rispetto alle prime due mensilità del 2025. 
Parallelamente è aumentata anche la quantità di errati conferimenti, con alcuni contenitori che sono diventati sostanzialmente punto di raccolta di rifiuti ingombranti come ad esempio passeggini, materassi, rifiuti indifferenziati generici, ecc. 
Nell’ultimo periodo è aumentato anche il conferimento di materiali non idonei al recupero, come abiti sporchi o calzature inutilizzabili, rendendo più complessa la selezione e il riutilizzo dei capi.
In ultimo questi punti di raccolta spesso sono stati oggetto di manomissioni e rovesciamenti, soprattutto nei periodi di cambio stagione, nel tentativo da parte di alcune persone di appropriarsi degli indumenti conferiti. Questi fattori hanno conseguenze di tipo operativo, come la necessità di mettere in campo ulteriori servizi per garantire lo svuotamento, la pulizia e il decoro delle aree nelle immediate vicinanze dei contenitori, con un costo sempre maggiore per l’amministrazione. 

Per comprendere meglio questo fenomeno dobbiamo anche considerare le trasformazioni profonde dell’intero settore tessile negli ultimi anni. La diffusione della cosiddetta fast fashion ha aumentato la quantità di capi a basso costo immessi sul mercato, riducendo al tempo stesso la domanda di abiti usati destinati a una seconda vita.
Sempre più spesso, inoltre, i tessuti sono di qualità inferiore e composti da fibre miste, caratteristiche che rendono il riciclo più complesso dal punto di vista tecnico. A ciò si aggiunge un generale eccesso di offerta, con produzione e consumi che crescono più rapidamente della capacità di riutilizzo e riciclo, mentre i mercati internazionali dell’usato sono in difficoltà e diversi Paesi hanno ridotto le importazioni di abiti di seconda mano. 
Parallelamente sono aumentati i costi di selezione e trattamento e molti impianti risultano ormai saturi, con spazi di stoccaggio limitati e accumulo di materiali invenduti o non recuperabili.

Per tutti questi motivi il Comune di Padova ha deciso di introdurre un sistema di raccolta abiti usati e tessili che sappia garantire un migliore controllo dei materiali conferiti e quindi offra la possibilità di un reale recupero e riciclo, dall’altra che riduca le situazioni di incuria che spesso si generano nei pressi dei contenitori di raccolta. A partire da metà aprile verrà quindi avviato un progetto che prevede la riduzione del 40% dei contenitori oggi installati, eliminando prima quelli che negli anni hanno riscontrato maggiori criticità. 

Contestualmente nel territorio del Quartiere 3 partirà un servizio di raccolta sperimentale che vedrà la totale eliminazione dei contenitori presenti e la possibilità di conferire gli abiti usati e i tessili con diverse modalità, al fine di comprendere le migliori forme di raccolta da attuare in futuro su tutto il territorio comunale in base alle richieste dei cittadini. 

Gli abiti usati e i tessili si potranno conferire: 
• nei i Centri di Raccolta;
• nei mercati rionali di Mortise e Ponte di Brenta;
• a domicilio, senza costi ulteriori, chiamando il call center di AcegasApsAmga al numero verde gratuito 800.955.988. 

In questo modo gli operatori del gestore che si occupa della raccolta sul territorio potranno verificare l’idoneità degli indumenti e gestire correttamente eventuali materiali non conformi.

“Negli anni si sono moltiplicate le segnalazioni di un errato utilizzo da parte dell’utenza dei contenitori per la raccolta di abiti e tessili - spiega l'assessore all’ambiente Andrea Ragona -. Per questo abbiamo avviato un progetto che mira alla loro graduale eliminazione, cercando di individuare però le migliori alternative sia per i cittadini che per poter avviare un recupero e un riuso di qualità. Dopo questa sperimentazione e dopo le opportune valutazioni capiremo insieme ad AcegasApsAmga quale è la modalità più comoda ed efficace per rimuovere questi contenitori in tutta la città e quanto tempo sarà necessario. Allo stesso tempo è importante proseguire nel lavoro di una sempre maggior sensibilizzazione delle persone fin dall’acquisto di abiti e tessili. L’industria del fast fashion infatti dimostra sempre più la sua intrinseca insostenibilità e l’altissimo impatto ambientale, dalla produzione fino al momento del riciclo che, per scarsa qualità dei materiali, spesso risulta impossibile finendo per trasformare questi prodotti in enormi quantità di rifiuti indifferenziati destinati alla discarica.”

Matteo Zanon, dei Servizi Ambientali AcegasApsAmga, commenta: “Questa sperimentazione nasce con l’obiettivo di migliorare in modo concreto il servizio, offrendo ai cittadini soluzioni più comode e accessibili, come il conferimento presso i Centri di Raccolta sempre disponibili e il ritiro a domicilio su prenotazione. Allo stesso tempo vogliamo contrastare in maniera più efficace i fenomeni di abbandono e gli utilizzi impropri dei contenitori, che incidono negativamente sul decoro urbano e sulla qualità della raccolta. In collaborazione con il Comune di Padova lavoriamo per costruire un sistema più efficiente, controllato e vicino alle esigenze del territorio.”