Attualità di Redazione , 23/03/2026 13:36

PADOVA | Tre milioni per il riatto e la ristrutturazione di 54 appartamenti ERP

Francesca Benciolini
Francesca Benciolini

La Giunta del Comune di Padova ha approvato una delibera con la quale si dà il via alla progettazione per la ristrutturazione e il riatto di 54 appartamenti di Edilizia Residenza Pubblica. Per la precisione si tratta di 2.932.858,00 Euro in lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione interna ed efficentamento energetico, criterio oggi sempre presente in ogni intervento.
Si tratta di fondi europei o propri del Comune di Padova suddivisi in diversi progetti per appartamenti siti in via Ruggeri, via Befagna, via Polacco, via Bajardi, via Rizzo, via Zacconi, via Curie, via Acquette, via Pizzamano, via Malibran. I diversi progetti prenderanno il via nelle prossime settimane.

“Ogni appartamento che riattiamo o ristrutturiamo è una possibilità di alloggio per un nucleo familiare e per noi è di fondamentale importanza continuare a reperire fondi per mettere sempre più case a disposizione e arrivare allo Sfitto Zero - ha detto l'assessora alle politiche abitative Francesca Benciolini  -. Tra pochi giorni verrà pubblicata la graduatoria provvisoria ERP e nella nostra città sono circa 1600 i nuclei che hanno diritto ad una casa di Edilizia Residenziale Pubblica e per questo in questi anni abbiamo lavorato nella direzione di mappare le case di proprietà del Comune, quantificare le somme necessarie per la loro sistemazione in modo da poter intercettare quanti più fondi a disposizione possibili e soprattutto non sottrarre case al patrimonio pubblico. Da questo punto di vista - spiega - l’attuale dibattito regionale e nazionale sui piani casa preoccupa un po’ perché sembra aver dimenticato l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) in favore dell’Edilizia Residenziale Sociale (ERS), ovvero per dare risposte alla cosiddetta fascia grigia, chi cioè non ha un reddito abbastanza basso da poter rientrare nelle graduatorie ERP ma allo stesso tempo non riesce ad accedere al mercato privato. A questa fascia noi stiamo dando risposte con le azioni previste dall’agenzia sociale per l’abitare ma con i numeri sempre maggiori di domande e persone in graduatoria ERP nessun comune può permettersi di sottrarre case all’ERP, serve invece lavorare nella direzione di garantire sempre più case per rispondere ai diversi bisogni delle persone" ha concluso.