Attualità di Redazione , 18/02/2026 14:51

Nuove regole per le pensioni per cani e gatti, Soranzo (FdI): Strutture di qualità

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Enoch Soranzo

Rispondere a una sensibilità sociale in forte crescita e regolamentare un settore finora privo di una disciplina specifica. È questo l’obiettivo del Progetto di Legge depositato dal Presidente della Sesta Commissione consiliare, Enoch Soranzo, che introduce modifiche alla Legge Regionale n. 11/2004 (“Norme per il governo del territorio”) per disciplinare l’attività di pensione per cani e gatti in Veneto.
​La proposta di legge mira a permettere la realizzazione e l’adeguamento di strutture dedicate alla custodia degli animali d’affezione, facilitandone l’insediamento anche in zona agricola e superando i vincoli che finora limitavano queste attività ai soli imprenditori agricoli a titolo principale.
​Una risposta ai nuovi bisogni delle famiglie
​"Il rapporto tra i veneti e gli animali da compagnia è cambiato profondamente, come dimostrato anche durante l'emergenza Covid," dichiara Enoch Soranzo. "Oggi cani e gatti sono membri effettivi del nucleo familiare e la richiesta di strutture ricettive di qualità, dove lasciarli in sicurezza durante le vacanze o gli impegni di lavoro, è altissima. Tuttavia, la normativa vigente era carente, lasciando operatori e cittadini in un limbo burocratico. Con questo progetto di legge, diamo finalmente una cornice normativa chiara."


​I punti chiave della proposta
​Il progetto di legge si articola su tre pilastri fondamentali:
- Semplificazione Urbanistica: Si consente l'utilizzo di fabbricati esistenti in zona agricola per l'attività di pensione, anche attraverso ristrutturazioni e ampliamenti funzionali, senza che sia necessaria la qualifica di imprenditore agricolo.
- Tutela del Territorio: Le strutture saranno escluse dalle zone storiche (A) e produttive (D), privilegiando aree che garantiscano il minor impatto acustico e igienico-sanitario per i centri abitati.
- Standard di Qualità e Benessere: La Giunta Regionale avrà il compito di definire i requisiti strutturali (dimensioni dei box, recinti, distanze dai confini) e i requisiti professionali obbligatori per chi gestisce queste strutture, garantendo un trattamento psico-fisico idoneo agli animali.


Sostenibilità e competenze
​Il provvedimento non comporta oneri per il bilancio regionale, configurandosi come una riforma a costo zero che punta tutto sulla qualità dei servizi.
"Non si tratta solo di costruire box," conclude Soranzo, "ma di garantire che chi si occupa dei nostri animali abbia le competenze necessarie e che le strutture rispettino standard sanitari e di benessere d’avanguardia, in linea con i nuovi principi della nostra Costituzione."
​L’iter legislativo passerà ora all’esame delle commissioni competenti per approdare quanto prima al voto del Consiglio Regionale.