Attualità di Redazione , 28/02/2026 13:32

VIDEO | Posa della Prima Pietra della Seconda Torre alla Città della Speranza

Seconda torre Città della Speranza

Nel piazzale adiacente all'Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Corso Stati Uniti a Padova, si è svolta la cerimonia di posa della Prima Pietra della “Seconda Torre”, ampliamento dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza che andrà ad ospitare nuovi laboratori e soprattutto una Cell Factory nella quale si potrà procedere con lo studio sulle Cellule RNA, le Cellule CAR T e sulle nuove tecnologie per la Medicina personalizzata.
 Un momento davvero molto atteso dai Vertici di Fondazione che ha lavorato in sinergia per arrivare anche alla ratifica di un Accordo Quadro per favorire l’attività di ricerca e lo sviluppo di terapie avanzate tra Regione del Veneto, Fondazione Città della Speranza, l’Istituto Oncologico Veneto (IOV), l’Università degli Studi di Padova, l’Azienda Ospedale Università di Padova, la Fondazione Centro Nazionale di Ricerca Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Fondazione Cariparo). 

Il piazzale accanto all’IRP, ove sorgerà il secondo Edificio che si chiamerà “Orizzonte della Ricerca”, era gremito da alcune centinaia di persone tra volontari, sostenitori, ricercatrici e ricercatori, amici di Fondazione che hanno assistito alla benedizione della prima pietra impartita dal Vicario Episcopale per i rapporti con le Istituzioni e il Territorio della Diocesi di Padova don Luca Facco ed hanno ascoltato i saluti portati dai Vertici di Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico – il Fondatore e Presidente IRP Franco Masello, il Presidente Fondazione Città della Speranza Marino Finozzi, l’AD dell’Istituto di Ricerca Pediatrica CdS Gen. Stefano Lupi, il Vicepresidente IRP e Responsabile Cell Factory Andrea Camporese, il Direttore Scientifico Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza Prof. Eugenio Baraldi – ai quali sono seguiti gli interventi del Sindaco di Padova Sergio Giordani, del Prorettore Vicario dell’Università di Padova Professor Antonio Parbonetti e del Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.

La nuova costruzione si svilupperà su tre piani con un Piano Zero adibito a parcheggio, per una superficie di circa 2.700 metri quadrati per piano e un totale di oltre 11mila metri quadrati. Il costo preventivato per la conclusione dell’intera opera è di 21 milioni di euro.

Il Fondatore di Città della Speranza, Franco Masello ha spiegato: “Partiamo oggi con la costruzione della Seconda Torre che sancisce per Città della Speranza il prosieguo dell’impegno tra Pubblico e Privato per un interesse comune che è la salute della Persona. Lavoreremo insieme per far sì che la ricerca diventi più velocemente farmaco e giunga ancor prima al letto del paziente. Oggi desidero ringraziare il Sindaco di Padova Sergio Giordani e la Regione Veneto rappresentata dal Presidente Alberto Stefani, e con loro tutti gli Enti che aderiscono a questa partnership Pubblico-Privato: la Fondazione Cariparo, l’Azienda Ospedale Università Padova, lo IOV, l’Università di Padova e la Fondazione Centro Nazionale Ricerca e Sviluppo Terapia genica. Per quanto riguarda il significato di questa nuova costruzione, condivido una riflessione ispiratami da mia figlia Anna: quando, nel 2009, siamo partiti con il progetto della Torre della Ricerca l’architettura stessa ideata da Paolo Portoghesi richiamava la figura di un angelo con le ali spiegate. All’epoca avevamo necessità di arrivare in alto, di conquistare una posizione che ci permettesse di osservare con chiarezza la direzione da prendere, di mettere a fuoco la linea dell’orizzonte. Oggi quella linea è chiara: non dobbiamo più cercarla, dobbiamo raggiungerla. E con questo progetto, grazie al quale sosterremo una ricerca solida, rigorosa, ancorata al territorio, intendiamo farlo. Con orgoglio quindi oggi posiamo la prima pietra di un edificio che sarà “L’Orizzonte della Ricerca”. Un orizzonte verso il quale salperemo tutti insieme uniti più di prima, una vera e propria Arca della Speranza”.

"La posa della prima pietra per la costruzione della seconda torre segna una giornata importante non solo per la Città della Speranza, ma per tutto il Veneto, orgoglioso di ospitare un’istituzione che ha già compiuto un percorso straordinario con l’obiettivo di sconfiggere le patologie pediatriche. La nascita di questo nuovo edificio ha un valore altamente simbolico: è la ricerca che si estende, è l’impegno scientifico che conquista nuovi spazi a beneficio di tanti bambini e ragazzi. Un risultato reso possibile dal lavoro di professionisti di altissimo livello, dalla generosità dei benefattori e dalla dedizione instancabile dei volontari. La nuova torre rappresenta la prova concreta che una scommessa ambiziosa, passo dopo passo, può continuare a essere vinta, sostenendo e sviluppando terapie innovative. Si tratta di un ulteriore, fondamentale tassello di una storia che mette al centro i bambini e le loro famiglie, rafforzando il ruolo del Veneto come punto di riferimento nella ricerca" ha detto il Presidente della Giunta Regionale del Veneto Alberto Stefani.