Attualità di Redazione , 23/02/2026 8:17

Padova Pride: il 30 maggio il corteo per i diritti LGBTQIA+ attraverserà le vie della città

Padova Pride 30 maggio
Padova Pride 30 maggio

Padova Pride annuncia la data della manifestazione che ogni anno attraversa la città a sostegno dei diritti, della visibilità e dell’autodeterminazione delle persone LGBTQIA+ (persone lesbiche, gay, bisessuali, trans*, queer, intersessuali, asessuali e le altre 
minoranze di genere).
L’appuntamento è per sabato 30 maggio. Il corteo prenderà il via da piazza De Gasperi e attraverserà il centro cittadino, trasformando Padova in uno spazio di rivendicazione contro ogni forma di esclusione e repressione, con al centro le istanze e le vite delle persone LGBTQIA+. Sono attese circa 25.000 persone, in continuità con la partecipazione registrata nelle ultime edizioni: una mobilitazione ampia e trasversale che coinvolge associazioni, movimenti, realtà 
sociali, popolazione studentesca e cittadinanza, unite dalla difesa dei diritti e dalla volontà di contrastare la normalizzazione dell’odio e delle politiche repressive.

È stato inoltre svelato il claim dell’edizione 2026: “QueerStorm”. Un’espressione che richiama la forza collettiva delle soggettività LGBTQIA+ e la loro capacità di attraversare e trasformare contesti ostili, proprio come una tempesta. “QueerStorm” nasce come risposta a un clima sempre più segnato da odio, campagne  diffamatorie e violenze sistemiche, che colpiscono in modo particolare le persone trans e non binarie e, più in generale, l’intera comunità LGBTQIA+. Al centro della mobilitazione restano rivendicazioni precise: il pieno riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, una legge nazionale contro l’omolesbobitransfobia, la tutela delle persone trans e non binarie nei percorsi di affermazione di genere, il contrasto alle discriminazioni nei luoghi di lavoro e nelle scuole, il diritto alla salute e a percorsi sanitari accessibili.

“In un Paese in cui persistono vuoti legislativi e attacchi simbolici e materiali alla comunità, il Pride torna a essere uno spazio di rivendicazione politica, non solo di celebrazione. In una fase storica caratterizzata da un riassetto degli equilibri globali, dall’intensificarsi delle guerre e da un cambio di ordine mondiale che vede crescere nazionalismi e spinte autoritarie, sono proprio le soggettività minorizzate, tra cui le comunità LGBTQIA+ e queer, a subire per prime le conseguenze di arretramenti democratici e restrizioni dei diritti. Il Pride si afferma anche come spazio esplicitamente antifascista e transfemminista in opposizione a ogni tentativo di restringere diritti, libertà e riconoscimento, attraverso retoriche autoritarie, securitarie e discriminatorie. “QueerStorm” è inoltre un richiamo a una lotta che supera i confini nazionali. Il Padova Pride è al fianco dei popoli in lotta per la propria autodeterminazione, a partire dal popolo palestinese e ucraino, e a tutte le comunità che nel mondo subiscono occupazione, guerra, repressione e negazione dei diritti fondamentali. Le rivendicazioni LGBTQIA+ sono parte di un orizzonte più ampio di giustizia sociale, pace e libertà, che non può prescindere dal contrasto a ogni forma di violenza sistemica” scrivono gli organizzatori in una nota.

Anche quest’anno la manifestazione sarà preceduta da un calendario di iniziative diffuse, pensate per coinvolgere la cittadinanza e costruire il Pride come un percorso collettivo, partecipato e condiviso. Il programma comprenderà talk pubblici, incontri nelle università e momenti di confronto aperti alla città, iniziative culturali, teatrali e sportive, con l’obiettivo di portare i temi dei diritti, del contrasto alle discriminazioni e del rispetto delle differenze nei luoghi della cultura e della vita quotidiana.