Attualità di Redazione , 08/01/2026 11:43

Vino dealcolato, Confindustria Veneto Est: «L’Italia entra finalmente nel mercato globale»

SETTIMO PIZZOLATOPresidente Gruppo Vinicolo
SETTIMO PIZZOLATOPresidente Gruppo Vinicolo

Con il decreto sulla dealcolazione, il settore vitivinicolo italiano compie un passo decisivo verso nuovi mercati e nuove opportunità di crescita. A sottolinearlo è Settimo Pizzolato, presidente del Gruppo Vinicolo, Distillati e Liquori di Confindustria Veneto Est, che evidenzia come la nuova norma consenta all’Italia di colmare un ritardo competitivo rispetto ad altri Paesi europei già attivi da tempo in questo segmento.

«Grazie al decreto – afferma Pizzolato – possiamo finalmente presidiare un mercato in forte espansione, come quello dei vini a basso contenuto alcolico e dealcolati, particolarmente richiesti a livello internazionale, soprattutto nei mercati extraeuropei». Un comparto in crescita che intercetta nuovi stili di consumo e una diversa attenzione al benessere, senza rinunciare alla qualità.

Secondo Confindustria Veneto Est, il modo di bere vino sta cambiando: accanto ai prodotti tradizionali, strutturati e ad alta gradazione, si affermano vini più leggeri, freschi e aromatici, adatti a diverse occasioni di consumo. Il vino dealcolato, precisa Pizzolato, nasce comunque dall’uva e mantiene profumi e gusto grazie a tecnologie enologiche avanzate che permettono di rimuovere l’alcol senza snaturare il prodotto.

L’ingresso dell’Italia in questo segmento può contare su un patrimonio unico di competenze, innovazione e cultura enologica. «I produttori italiani e veneti – aggiunge Pizzolato – hanno tutte le carte in regola per creare qualità anche in questa nuova categoria, a partire dalle scelte in vigneto fino alla gestione della cantina». Centrale sarà anche il lavoro di squadra tra le imprese, per condividere esperienze e garantire standard elevati.

In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze geopolitiche ed economiche, il settore vitivinicolo guarda comunque al futuro con fiducia. «L’innovazione normativa – conclude Pizzolato – può trasformarsi in una concreta occasione di sviluppo. Con competenza, tecnologia e qualità, le nostre imprese possono rafforzare la presenza sui mercati globali e valorizzare ulteriormente i territori».