VIDEO | Economia Veneta in calo, il Presidente Ascom Bertin: “il 2026 è lungo, serve fiducia”
Il Veneto rischia di perdere lo storico ruolo di “locomotiva d’Italia”, ma la partita è tutt’altro che chiusa. Le previsioni per il 2026 della CGIA di Mestre parlano chiaro: crescita stimata allo 0,64%, inferiore alla media nazionale e sufficiente solo per il decimo posto tra le regioni italiane. Un dato che segna simbolicamente la fine di un primato e apre nuovi interrogativi sul futuro dell’economia regionale.
Una prospettiva un po’ preoccupante, ma, come spiega Patrizio Bertin, Presidente Ascom Confcommercio Padova, “le stime sono una cosa, i dati consolidati un’altra”.
Anche Padova vede prospettive traballanti: con il suo +0,59%, si colloca al 58esimo posto sulle 107 province italiane. Eppure, se si guarda agli ultimi anni, tra il tra il 2019 e il 2025, periodo segnato dalla pandemia e da diverse tensioni geopolitiche, ha messo a segno in totale un +6%, meglio di territori considerati più dinamici come Varese, nel 2026 prima in classifica.
Un richiamo quindi alla prudenza, ma anche all’indispensabile fiducia: perché se la locomotiva rallenta, i binari, per ora, restano comunque ben saldi.

