Attualità di Redazione , 27/01/2026 8:15

VIDEO | Forza Nuova difende "il maiale": ecco cos'è successo

Forza Nuova

Forza Nuova Padova è scesa in piazza dei Signori con un flash mob per il proprio dissenso contro le pressioni subite dal nuovo locale “Mortadella e Non Solo”, dove un innocuo maiale di plastica in vetrina – simbolo tradizionale del prodotto italiano per eccellenza – è diventato oggetto di polemiche da parte di esponenti della comunità islamica.
Con uno striscione ben visibile recante la scritta “IL MAIALE NON SI TOCCA”, i militanti hanno voluto riaffermare con forza che le tradizioni culinarie e culturali italiane non sono negoziabili né tantomeno devono essere piegate alle sensibilità religiose altrui. In una città come Padova, cuore del Veneto e della civiltà cristiana ed europea, non accettiamo che 20.000 musulmani praticanti – o chiunque altro – pretendano di imporre la rimozione di un simbolo innocuo solo perché “offende” le loro credenze.
La mortadella, il maiale e le nostre eccellenze gastronomiche rappresentano l’identità del nostro popolo, la nostra storia e il nostro orgoglio. Non tollereremo che logiche multiculturali imposte dall’alto portino a una progressiva cancellazione di ciò che siamo, in nome di un presunto “rispetto” a senso unico.
Diego Perin, Coordinatore Provinciale di Forza Nuova Padova,
«Oggi siamo qui per dire basta alle pretese di chi arriva nel nostro territorio e pretende di cambiare le nostre usanze. Il maiale in vetrina non offende nessuno: offende invece la nostra dignità il fatto che un medico di base e vice-presidente di una comunità islamica si arroghi il diritto di dettare legge su un negozio padovano. Se non gli piace il maiale, può passare dall’altra parte della piazza. Le nostre tradizioni non si toccano, e Forza Nuova sarà sempre in prima linea per difenderle. Il sindaco Giordani e l’assessore Bressa devono ignorare queste richieste e a tutelare invece i commercianti italiani.»
Luca Leardini, Coordinatore Regionale Veneto di Forza Nuova,
“ Questa vicenda è l’ennesimo sintomo di un’invasione culturale che vuole imporre la sharia soft anche nelle vetrine dei nostri negozi. In Veneto non piegheremo la testa: il maiale è parte della nostra identità alimentare e culturale da secoli, e non lo sacrificheremo sull’altare del politicamente corretto. Forza Nuova chiama tutti i veneti a resistere a questa deriva: le nostre radici cristiane ed europee non si negoziano. Se c’è chi si turba per un maiale di plastica, il problema non è il maiale, ma chi non accetta di vivere e accettare la nostra identità e tradizioni”