Attualità di Redazione , 11/12/2025 13:03

“Visit Bassa Padovana”: il territorio punta su turismo esperienziale e strategie condivise

turismo bassa
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La Bassa Padovana conferma la sua vocazione a destinazione di turismo esperienziale di qualità. È questo il messaggio emerso dall’incontro “Innovare il Turismo: collaborazioni e strumenti digitali per valorizzare il territorio”, promosso da Confcommercio Ascom Padova attraverso Ascom Servizi, con il contributo della Camera di Commercio nell’ambito del progetto PID. L’appuntamento si è svolto nella Sala della Loggetta del Comune di Monselice, alla presenza di agenzie di viaggio, tour operator e delle principali associazioni promotrici di eventi locali, come la Giostra della Rocca e la Pro Loco.

Dopo i saluti istituzionali, Mirco Pedrotta di Confcommercio Ascom e Giancarlo Reverenna, presidente regionale Fiavet Confcommercio Veneto, hanno evidenziato come la sinergia tra operatori e gli strumenti digitali rappresentino oggi una leva irrinunciabile per una promozione turistica moderna ed efficace.

Il cuore del confronto è stato guidato da Maurizio Drago, giornalista e titolare dell’agenzia Dragopress, che ha ribadito la necessità di una visione integrata per l’intera area. Montagnana, Este, Monselice e Conselve – ha sottolineato – devono iniziare a proporsi come un’unica destinazione, creando pacchetti turistici condivisi da mettere in dialogo con agenzie e tour operator. Solo così si potrà valorizzare pienamente l’immenso potenziale dei grandi eventi del territorio: dalla Festa del Prosciutto e dal Palio di Montagnana alla Giostra della Rocca, dai “Sapori di Primavera e d’Autunno” di Monselice fino alla Fiera dei Fiori di Este e alla storica fiera di Conselve.

Una visione condivisa anche dalla sindaca di Monselice, Giorgia Bedin, che ha confermato il proprio impegno a sostenere in Regione i progetti utili alla valorizzazione della Bassa Padovana. Sulla stessa linea l’assessore al Turismo Stefano Peraro, che ha annunciato l’avvio della costruzione di pacchetti turistici strutturati, oltre al percorso che porterà alla nascita della nuova Fondazione del Turismo, destinata a diventare il principale strumento di coordinamento e attrazione di risorse.

Il convegno si è concluso con un messaggio unanime: fare rete non è più un’opzione, ma la strada obbligata per rendere la Bassa Padovana una destinazione riconoscibile, organizzata e competitiva a livello regionale e nazionale.