Attualità di Redazione , 05/12/2025 10:42

Confartigianato: Padova tra le province più esposte d'Italia al rischio idraulico

Allagamenti a Soave
Allagamento

Padova si conferma tra i territori più esposti del Paese al rischio idraulico. L’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese su dati Ispra mostra una vulnerabilità significativa del tessuto economico locale: la provincia occupa l’11° posto a livello nazionale per incidenza di imprese in aree a elevata pericolosità idraulica.
Nel dettaglio, 12.287 unità locali — pari al 13,4% del totale delle attività produttive padovane — sono collocate in zone classificate a rischio elevato, una quota più che doppia rispetto alla media italiana. A queste si affiancano 18.031 imprese in aree a rischio medio e 34.374 in aree a rischio basso. Una condizione che conferma come il cambiamento climatico stia trasformando il rischio alluvionale da evento straordinario a fattore permanente con cui le imprese sono chiamate a convivere.

“Questa fotografia deve farci riflettere: l’esposizione delle nostre imprese agli eventi meteorologici estremi non è un’eccezione, è una condizione strutturale – sottolinea Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova –. Il cambiamento climatico amplifica rischi già presenti e rende indispensabile mettere a disposizione strumenti concreti per proteggere il lavoro e gli investimenti. Per questo Confartigianato offre una polizza catastrofale pensata per aiutare gli imprenditori a gestire gli effetti degli eventi estremi e garantire continuità alle attività”.

Dal 1° gennaio 2026 assicurazione obbligatoria: un passaggio necessario di fronte a calamità sempre più frequenti
L’obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali, in vigore dal 1° gennaio 2026, nasce dall’urgenza di garantire una tutela adeguata alle imprese in un contesto climatico in costante cambiamento. L’aumento della frequenza degli eventi meteorologici estremi genera, oltre ad incommensurabili danni alle persone, danni al patrimonio immobiliare delle imprese, con effetti negativi sulla produttività. Le imprese devono, dunque, adottare interventi per adattarsi al climate change e contenere i relativi rischi, tra cui appunto la copertura assicurativa. La normativa stabilisce che entro il 31 dicembre 2025 ogni azienda debba essere assicurata contro terremoti, alluvioni, frane e inondazioni.

“Siamo di fronte a un obbligo che risponde a una necessità reale: proteggere il nostro sistema produttivo da eventi sempre più frequenti e violenti – aggiunge Dall’Aglio –. Per questo ci siamo rivolti a un partner qualificato che potesse garantire ai nostri artigiani una soluzione assicurativa in linea con le esigenze delle imprese artigiane, semplice da attivare e conforme alla normativa. Il nostro obiettivo è accompagnare ogni imprenditore in questo passaggio, offrendo supporto e riducendo il più possibile le complessità burocratiche».