VIDEO | Ponte tra presente e passato: ecco la passerella intitolata alle sorelle Martini
Un gesto semplice, ma allo stesso tempo potente: trasformare un attraversamento quotidiano in un ponte verso il passato, un legame visibile tra la città di oggi e la città che fu.
Le sorelle Martini, Teresa, Lidia, Renata e Carla Liliana, non furono donne comuni, ma giovani piene di sogni che scelsero di mettere quei sogni al servizio degli altri. Dopo l’8 settembre 1943, con l’Italia in pezzi e il terrore che avanzava, entrarono nella rete clandestina che sotto la guida di Padre Placido Cortese e dell’ex ufficiale Armando Romani aiutava ebrei, soldati alleati fuggiti dai campi di prigionia. Oggi la loro dedizione viene ricordata con l’intitolazione a loro dedicata della passerella tra via sette Martiri e via Pelosa, sul Canale Brentella.
Teresa e Carla furono arrestate il 14 marzo 1944: dopo mesi di carcere a Venezia, furono deportate nei lager nazisti; Lidia, che inizialmente aveva evitato l’arresto, fu catturata nel gennaio 1945 e deportata al campo di Bolzano. Poi i lavori in una fabbrica: malgrado la sofferenza, la fame, la fatica, il freddo scelsero la solidarietà, la vita per gli altri. E quando la guerra fu finita, ripresero gli studi e continuarono, anche se in modo diverso, ad occuparsi degli altri, contro le grandi ingiustizie del mondo.
Intitolare una passerella alle sorelle Martini significa anche confermare che la memoria non è monumento staccato, ma patrimonio vivo. Un monito perché le nuove generazioni sappiano, capiscano e si chiedano.

