Attualità di Francesca De Lauro , 11/11/2025 16:02

VIDEO | Il calamaio bizantino più antico al mondo è a Padova: ecco la sua storia

Calamaio Bizantino al Museo Diocesano

Cilindrico, di soli cinque centimetri di altezza, in argento dorato. Il coperchio ornato dal volto di medusa, con la sua chioma di serpenti che si intrecciano. Un piccolo ma preziosissimo oggetto sia da un punto di vista artistico che storico e culturale: è il più antico calamaio bizantino noto al mondo, il cui utilizzo viene confermato dall’incisione sul fondo “Contenitore di tinta” dedicato al un grande copista. Risale al X secolo, direttamente da Costantinopoli, ed è anche il protagonista di uno studio interdisciplinare che ne ha svelato nuovi significati. Un raro e prezioso manufatto scelto come elemento centrale della mostra giubilare “Rigenerati nella speranza: il battistero, i segni e i doni”.

Secondo la tradizione, il calamaio è stato donato al Capitolo dei Canonici della Cattedrale di Padova dal Vescovo Donà, nel 1400. La ricerca verrà presentata al pubblico sabato 15 all’interno del Palazzo Vescovile di Padova.

Realizzate inoltre diverse stampe in 3D per permettere alle persone cieche ed ipovedenti di scoprire con il tatto la bellezza del calamaio. Un pezzo che racchiude in sé arte e storia, che oggi è possibile riscoprire al Museo Diocesano, nel suo 25esimo anniversario.