Torna in città nel weekend il Festival "Tuttaunaltracosa", dedicato al commercio equo e solidale

Più di 25mila i pazienti che negli anni si sono affidati alle cliniche Drm, un gruppo che ha come punti forza l’innovazione e la capacità di realizzare centri con professionalità, sicurezza e nuove tecnologie in tutto il territorio.
Tuttaunaltracosa, Festival nazionale del commercio equo e solidale, organizzato dal 1994 dall'Associazione Botteghe del Mondo, insieme ai partner, alle istituzioni e alle organizzazioni locali, torna a Padova il 3,4,5 ottobre 2025 nella splendida piazza Eremitani, per offrire alla città l’occasione di conoscere le realtà e i progetti di commercio equosolidale e partecipare ai numerosi incontri aperti al pubblico, sui temi della sostenibilità sociale, ambientale e del consumo critico.
L’edizione di quest'anno del festival Tuttaunaltracosa ha come filo conduttore La città delle donne, per un governo femminile degli spazi e della realtà. Il commercio equo ha prenotato da tempo un appuntamento con la prospettiva altra economica e lo ha fatto prevalentemente con passi femminili, con le parole delle donne che lo hanno abitato fin da subito,una storia che vede la cura e la responsabilità precedere, con le categorie dell’etica e della morale, le forze economiche globalizzate ostili all’umanità, alla terra, al futuro.
Domenica 5 ottobre si rinnova anche l’appuntamento in Piazza delle Erbe della storica manifestazione El Biologico in Piassa, la festa mercato che dal 1988 celebra a Padova l’agroecologia, la sana alimentazione, l’artigianato naturale a livello locale. Padova e la sua Comunità locale vantano una ormai lunghissima tradizione nel “biologico”,segnata da un movimento culturale che risale agli anni ’70 dichiara Franco Zecchinato. Un approccio che mette la produzione del cibo al centro delle relazioni tra le persone, alla ricerca della maggiore sostenibilità in tema di Agricoltura, Alimentazione e Medicina e proposte di vita. El Biologico in Piassa rappresenta il momento di sintesi e di evoluzione di tutto ciò. Quest’anno, oltre alla consueta presenza di decine di produttori agricoli, artigiani, associazioni pronti a raccontarsi, il programma è intenso di proposte gastronomiche e di occasioni di dibattito confronto e conoscenza, oltre ad intrattenimenti ludico ricreativi.
Eventi significativi saranno la presentazione della nuova Fondazione El Tamiso, il Seminario dal palco sull’Agroecologia come alternativa sociale, chiacchere organizzate sulla Certificazione Partecipata, la presentazione del Biodistretto dei Colli Euganei, progetti padovani – l’Atlante del Cibo, il Coltiva Padova, il progetto SAUR. Poi largo ai laboratori per tutti! Una vera occasione di “transito” tra Piazza Eremitani e Piazza delle Erbe.
“Legare le parole e i gesti delle donne del commercio equo e solidale e delle economie trasformative alla città e ai territori significa attraversare il tema della 31° edizione di Tuttaunaltracosa, andando al centro del conflitto tra capitale e vita. Sosteniamo un modo radicalmente diverso di vedere, pensare e sentire il mondo e vogliamo costruire comunità educanti non come luoghi immaginari ma come pensiero, pratica e lotta illuminata dall’economie senza economisti delle donne” dichiara Massimo Renno di Associazione Botteghe del Mondo “Vogliamo dare forza a questa edizione del festival come atto politico divergente ed antiabilista, per rimuovere dalla sfera femminilizzata le pratiche di cura, relazione e riproduzione ed evocare il rifiuto di dare il proprio corpo, tempo e pensiero al modello liberista e alle sue esigenze.”
In particolare la domenica mattina 5 ottobre alle 10.30 è previsto incontro centrale sul tema, moderato dalla giornalista Monica di Sisto, in cui raccontare le varie prospettive di azione e di ricerca, di linguaggio e di pratica che delimitano verso il mondo e articolano dentro il mondo l’utopia concreta di un governo della realtà femminile al giorno, la relazione con la città delle invisibili.
“Il festival Tuttaunaltracosa è da sempre un luogo prezioso di incontro e di riflessione, capace di dare voce alle esperienze concrete di chi lavora ogni giorno per un’economia più giusta e sostenibile” dichiara Paolo Pastore di Faitrade Italia. “Quest’anno, con il tema La città delle donne, ci ricorda come il commercio equo e solidale sia nato e cresciuto grazie al protagonismo femminile e come ancora oggi siano le donne a portare avanti molte delle pratiche di cura, relazione e innovazione sociale su cui si fonda un futuro equo. Fairtrade condivide questo impegno e partecipa con convinzione a un percorso che mette al centro dignità, diritti e giustizia per tutte e tutti.”
Per orientarsi nella molteplicità di contributi e occasioni di riflessione offerta da Tuttaunaltracosa, basta consultare il programma completo in allegato. Ma l’invito è soprattutto a venire in Piazza Eremitani a visitare il festival, per partecipare dal vivo a una tre giorni di energia positiva e incontri stimolanti verso un futuro equo e solidale.

