Performance ambientale, Padova al 39esimo posto. Legambiente: pochi i miglioramenti

Nonostante la qualità dell'aria stia lentamente migliorando ci sono ancora molte cose da fare, secondo Legambiente per aumentare le performance ambientali per Padova. La città del Santo si colloca al 39° posto tra 106 comuni capoluogo oggetto di studio e dall’analisi degli indicatori emerge una sostanziale stabilità: rispetto all’edizione precedente 8 migliorano, 8 peggiorano e 3 sono stazionari.
Rispetto all’edizione precedente, Padova guadagna 3 posizioni nella classifica generale, era 42esima, ma cala il punteggio: da 59,47% a 58,93%.
È stato presentato Ecosistema urbano,la “fotografia ambientale”scattata annualmente da Legambiente, che in collaborazione con l’Istituto Ambiente Italia, delinea le performance ambientali a tutti i comuni capoluogo italiani attraverso 19 indicatori grazie ai dati originali raccolti da Legambiente, oltre a quelli forniti da Istat, Ispra e Aci.
In generale - commenta Legambiente - rimangono pressoché invariati gli interventi più impattanti: non sono particolarmente significativi i miglioramenti dei dati relativi alla qualità dell’aria e all’economia circolare; sono stabili i parametri che valutano l’uso del suolo mentre risultano in leggero peggioramento quelli relativi alla mobilità sostenibile.
“Si tratta di ambiti in cui è indubbiamente complicato intervenire e su cui occorre guardare a scenari temporali più ampi, dichiara Francesco Tosato, Presidente di Legambiente Padova, soprattutto perché esiste un scarto temporale tra le politiche messe in atto e gli effetti di tali interventi ma su cui da tempo chiediamo un’inversione di tendenza e una velocità di azione maggiore. Per una “Mission City” come Padova, è richiesto uno trend di miglioramento più rapido e significativo”. Rispetto all’edizione precedente, Padova guadagna 3 posizioni nella classifica generale, era 42esima, ma cala il punteggio: da 59,47% a 58,93%.

