Attualità di Redazione , 11/09/2025 12:26

VIDEO | 11 settembre, il ricordo commosso al Monumento 'Memoria e Luce'

E’ triste, onestamente, ripensare a quel giorno. Avevo solo due mesi quando è successo e i miei ricordi sono diventati quelli della mia famiglia. Le commemorazioni sono sempre momenti agrodolce. Perché ricordiamo con amore il suo sacrificio ma anche con dolore la sua scomparsa”. 
Philip Petti aveva 49 anni l’undici settembre 2001: pochi minuti prima delle 10, trovò la morte nella Torre Sud. Mentre altri fuggivano, Philip e i suoi compagni vigili del fuoco corsero coraggiosamente all’interno per aiutare e soccorrere i civili feriti e intrappolati nell’edificio.
Quando la torre crollò, era ancora all’interno.
La nipote Kelly, e la sua famiglia, ogni anno ricordano il suo eroismo: questa volta è accaduto a Padova, per motivi di lavoro. Con il suo volto addosso, e in piedi, la famiglia americana, tra autorità politiche e militari, cittadini italiani e connazionali. 

A vivere la rituale cerimonia al Monumento “Memoria e Luce”, che custodisce una trave proveniente dalle Torri Gemelle. La deposizione delle corone, il picchetto d’onore con le bandiere italiana e americana una al fianco dell’altra. Il silenzio.

Le parole poi, di ricordo: da un evento storico spartiacque, il valore della memoria e della solidarietà tra i popoli. “Sono personalmente ancora scioccato da quanto accaduto quel giorno: la memoria è vivida, il pensiero è quotidiano. Sono onorato di poter commemorare l’undici settembre a Padova: l’impegno di tutti coloro che sono qui è per noi esempio di grande appoggio e simbolo di un rapporto forte e sincero”.

Gli attacchi causarono la morte di 2977 persone (più 19 attentatori) e il ferimento di oltre 6 000. Quasi 400 i vigili del fuoco scomparsi, per lo più con storia simile a quella di Philip Petti. Uomini e donne ricordati in un rito che, ventiquattro anni dopo, rinnova il legame fra Italia e Stati Uniti e l’impegno comune contro la violenza e l’odio.