ESERCENTI | Buoni pasto, Appe apre lo sportello delle segnalazioni

L’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) richiama l’attenzione degli esercenti padovani sul tema dei costi legati all’accettazione dei buoni pasto elettronici. Dopo l’entrata in vigore della Legge Concorrenza 2023, che ha fissato al 5% il tetto massimo delle commissioni applicabili dalle società emettitrici anche per i buoni del settore privato, stanno emergendo nuove offerte commerciali che potrebbero vanificare il nuovo quadro normativo.
Diversi associati hanno segnalato proposte per l’attivazione di POS cosiddetti “multi-emettitore”, che consentono di accettare buoni emessi da più società. Tali strumenti, tuttavia, prevedono spesso un canone di configurazione iniziale e ulteriori costi per ogni transazione o, in alternativa, una commissione minima mensile.
Secondo APPE, queste spese aggiuntive non sono ammissibili. «Lo “sconto incondizionato” del 5% - sottolinea Federica Luni, Presidente APPE – stabilito dalla legge remunera infatti tutte le attività necessarie al corretto processo di acquisizione, erogazione e fatturazione del buono pasto: ogni ulteriore addebito risulterebbe in contrasto con la finalità delle norme vigenti, che con tanta fatica siamo riusciti a ottenere».
Per supportare bar, ristoranti e pubblici esercizi in questa fase di transizione verso un mercato più trasparente e sostenibile, APPE ha attivato lo sportello “SOS Buoni Pasto”, a disposizione degli associati per segnalare criticità, chiedere chiarimenti o sottoporre eventuali contratti sospetti.
«Il nostro obiettivo – spiega la Presidente Federica Luni – è tutelare gli esercenti da pratiche anti-economiche e garantire che le nuove regole portino davvero benefici al settore, senza ulteriori aggravi».
Gli operatori interessati possono rivolgersi alla Segreteria APPE ai seguenti recapiti:
- telefono 049.7817222
- email [email protected]
- WhatsApp 334.6606122.
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Secondo stime APPE-FIPE, le nuove regole consentiranno agli esercenti di risparmiare, tra commissioni ridotte e azzeramento dei costi accessori, un importo annuo di circa 240 milioni su scala nazionale e di circa 3 milioni di euro a livello di Padova e provincia.
Il mercato dei buoni pasto in Italia
- 2,8 milioni di lavoratori ne beneficiano
- 516 milioni di buoni pasto erogati ogni anno
- 3,2 miliardi di euro di giro d’affari
- 25,8% dei pranzi “fuori casa” dei lavoratori viene pagato con buono pasto
Il mercato dei buoni pasto a Padova
- 35 mila lavoratori ne beneficiano
- 6,5 milioni di buoni pasto erogati ogni anno
- 40 milioni di euro di giro d’affari
- 800 pubblici esercizi li accettano (550 bar e 250 ristoranti/trattorie)