Caso Giulia: sui social una comunità che giudica. Lo studio VIDEO
Quella veneta è una Comunità arenata sui giudizi che non accenna a fare proposte, con un grado di coesione sociale che raggiunge i minimi storici: sono i risultati delle analisi di Hyperion, Osservatorio della Coesione Sociale della comunità. Realtà nata come progetto dell’Università di Padova che da oltre 2 anni conduce le sue analisi per i cittadini della Regione Veneto.
Osservando i testi che i cittadini producono sui social network relativamente ad una tematica di attualità, analizzando come questa viene descritta dai contenuti ai commenti, le analisi arrivano a descrivere qual è il ragionamento che porta il cittadino a sostenere una posizione o un’altra e le implicazioni rispetto all’ esigenza comunitaria.
Nella settimana dal 22 al 27 novembre, Hyperion si è chiesta: quale valore attribuiscono i Veneti alla vicenda dell’omicidio di Giulia Cecchettin?
La seconda modalità discorsiva (per frequenza, 13,6%), impiegata dai cittadini della Regione Veneto sui social network è quella di giudizio.
E’ stato misurato l’impatto dell’emergenza (in questo caso l’omicidio di Giulia per mano del suo ex fidanzato Filippo) sulla comunità e quanto incida sul grado della sua coesione sociale.
Un indice di coesione sociale attestatosi a 8,69 su una scala 0-20, evidenziando l’impatto critico che le modalità interattive usate dai cittadini online hanno per la comunità, con un non indifferente grado di rischio di frammentazione.
Le analisi di Hyperion mettono in luce una Comunità arenata sui giudizi che non accenna a fare proposte.
Si tende a giudicare, anche pesantemente, Filippo Turetta, l’autore del reato ma si accusano anche le Istituzioni e il Governo di essere inefficaci e inadempienti rispetto alle politiche per il contrasto alla violenza di genere.
Giudizi anche per la società e il patriarcato.
Giudizi impiegati dai cittadini per legittimare le forme di protesta, da giorni nelle strade del Veneto. Nel 42% dei dati testuali analizzati, la retorica che più frequentemente si osserva è “nessuno fa abbastanza, pertanto, non possiamo che intervenire noi con una protesta” .
Manifestazioni-occasione per incrementare la contrapposizione già accesa con i ruoli Istituzionali e governativi, giudicati inadeguati e inefficaci. D’altra parte però non sono contemplate proposte o possibilità di azioni da intraprendere per gestire l’emergenza, ecco la radice di un grado di coesione sociale fra i più bassi fino ad ora osservati.

