Schiavonia, intervento con la macchina "salva-cuore": donna curata con successo alle coronarie

All'Ospedale Madre Teresa di Calcutta di Schiavonia è stato effettuato con successo un intervento alle coronarie con assistenza meccanica alla circolazione sanguigna. L’operazione è stata condotta dal team del Laboratorio di Emodinamica, composto dai dottori Giampaolo Pasquetto, Giuseppe Marchese, Gianluca Rigatelli e Giulio Rodinò. “Siamo intervenuti su una paziente con una funzione cardiaca molto compromessa – spiega il dottor Pasquetto, direttore di Cardiologia ed Emodinamica – utilizzando Impella, una speciale macchina di ultimissima generazione, neoacquisto dell'Ulss 6 Euganea, che, mediante una speciale turbina miniaturizzata all’interno di un catetere posizionato per via percutanea dentro al cuore, permette di mantenere una regolare portata cardiaca anche quando il cuore è quasi fermo“.
La paziente trattata, una 68enne con grave con malattia delle coronarie, era stata ricoverata alcuni giorni prima con un quadro di severa insufficienza cardiaca ma, nonostante adeguata terapia, non presentava alcun miglioramento. L' ipotesi di un intervento cardiochirurgico di by-pass aorto-coronarico veniva esclusa causa la severa disfunzione cardiaca e le comorbidità. "L’unica speranza di salvare la paziente rimaneva quella di tentare - continua il dr. Pasquetto - una riapertura percutanea delle sue coronarie ostruite assistiti da un supporto meccanico che potesse supplire adeguatamente alle funzioni del cuore durante l’intervento. Abbiamo pertanto pensato che l’unica soluzione fosse un’angioplastica coronarica con l’impiego di Impella, macchina mai utilizzata prima nel nostro ospedale".
L’intervento, durato tre ore, è stato portato a termine con successo, rispettando la strategia pianificata. "In pochi giorni abbiamo assistito ad un significativo recupero clinico del paziente fino a permettere la sua dimissione a domicilio. La Cardiologia di Schiavonia – conclude il dr. Pasquetto – cerca sempre di rispondere alle esigenze della popolazione con interventi di avanguardia. Tra l’altro recentemente, con l’arrivo del dottor Rigatelli, abbiamo iniziato con interventi di chiusura percutanea dei difetti interatriali e dei "pfo" (pervietà forame ovale), e ci si è ulteriormente specializzati nel trattamento della coronaropatia calcifica con nuove tecnologie quali l’aterectomia rotazionale e la litotrissia".
"Personalmente non posso che essere orgoglioso e grato di poter dirigere questa Unità Operativa - conclude il primario - dove tutto il personale sanitario, di altissimo livello professionale, esprime quotidianamente entusiasmo e passione nel proprio lavoro“.

