Attualità di Redazione , 11/06/2021 9:25

Cia, tavolo regionale con la Regione per il piano di controllo dei cinghiali

Un tavolo tecnico per l’attuazione del piano di controllo dei cinghiali e delle nutrie. Lunedì 14 giugno la Direzione Agroambiente Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria della Regione Veneto incontrerà le organizzazioni agricole al fine di condividere tutte quelle utili azioni e misure finalizzate al contenimento dei cinghiali nell’area del Parco dei Colli Euganei. “Da diverso tempo solleviamo questa questione nelle sedi opportune – commenta Cia Padova – Ringraziamo l’amministrazione regionale per aver aperto un confronto su un tema così importante e delicato: sia per gli imprenditori agricoli, che spesso rischiano di vedersi azzerati i loro raccolti, che per i cittadini”. 
Stando alle ultime stime, sarebbero circa 10mila gli esemplari che ancora scorrazzano liberamente nell’area del Parco. Almeno un migliaio, invece, in pianura, soprattutto fra Ospedaletto Euganeo e il Montagnanese. Se è vero che stanno continuando a pieno regime gli abbattimenti, a cura di squadre di selecontrollori autorizzati (144 nel solo mese di aprile, 485 dall’inizio dell’anno), è altrettanto vero, sempre secondo Cia Padova, che “occorre dare regolarità a queste operazioni, ovvero serve attuare uno specifico programma sulla scorta della normativa vigente”. 
“Le regole ci sono – sottolinea il presidente di Cia Padova, Roberto Betto – Ora mettiamole in pratica, mantenendo il dialogo con gli agricoltori, da sempre in prima linea in tema di cinghiali”. Questi ultimi, col solo loro passaggio, devastano ogni tipo di coltivazione. “Si tratta di un problema che ha pure dei risvolti di tipo economico – aggiunge lo stesso presidente – Talvolta i danni registrati sono dell’ordine di migliaia di euro. Già le nostre aziende si trovano a dover fare i conti con le difficoltà dettate dalla pandemia; se a queste si aggiungono le scorribande dei cinghiali, e della fauna selvatica in genere, rischiamo il ko definitivo”. 
Bene, allora, che la Regione si stia muovendo per risolvere una volta per tutte tale problematica. “Riponiamo grande fiducia su questa particolare iniziativa – conclude Betto – Il territorio attende una risposta forte e chiara, pure in termini di sicurezza stradale. Quando i cinghiali attraversano la carreggiata, in particolare di notte, diventano un potenziale pericolo per gli automobilisti di passaggio”.