Attualità di Redazione , 05/05/2021 8:38

Vaccino, Italia: somministrate quasi 22 milioni di dosi. Ma su AstraZeneca è ancora caos

Vaccino anti-covid

I dati, aggiornati. Al 5 maggio in Italia sono state somministrate oltre 21,5 milioni di dosi di vaccino contro il Covid in base ai dati provenienti da tutte le regioni e pubblicati sul portale del governo che tiene il conto quotidiano dell'andamento della campagna vaccinale. In particolare, sono state inoculate 21.572.011 dosi, delle quali 12.257.380 sono state somministrate a donne, e 9.314.631 a uomini. In totale, hanno ricevuto la doppia dose, e dunque hanno completato il ciclo vaccinale, 6.516.019 persone.

CAOS ASTRAZENECA Da una parte si fa strada la decisione di procedere con la somministrazione di vaccino AstraZeneca anche agli under 60, da un'altra si registrano nuovi casi di psicosi legati alla somministrazione di questo siero: in Sicilia sono 250 mila le dosi del vaccino di Oxford ancora chiuse nei frigoriferi mentre in un hub a Napoli alcuni sessantenni hanno minacciato i medici, pretendendo di essere immunizzati con Pfizer o Moderna, invece di ricevere il vaccino anglo-svedese. Lo scrive Lorenzo Attianese per ANSA. In tutto il Paese sono oltre due milioni gli shot di Astrazeneca ancora nei congelatori e pronti ad essere utilizzati. Il Piano però, anche se in ordine sparso nei vari dei territori, va avanti e la struttura del commissario per l'emergenza, Francesco Figliuolo, è al lavoro con le regioni sul protocollo per le vaccinazioni anti Covid nelle grandi aziende. 

DENTRO LE AZIENDE Secondo una prima stima, la somministrazione - qualche centinaio inizialmente - potrebbe partire nella seconda metà di maggio o alla fine del mese. L'intesa riguarda l'organizzazione della logistica e le società dovrebbero farsi carico dei costi di inoculazione, in collaborazione con il sistema sanitario. Alcuni governatori hanno già annunciato documenti simili, come in Emilia Romagna e Lombardia. Quest'ultima da tempo aveva stilato un documento dove le aziende potranno organizzarsi nei propri spazi oppure in strutture dell'Inail. 

ITALIA A VELOCITA' DIVERSE Nel Paese le somministrazioni proseguono con marce e modalità diverse: in Campania, a Marcianise, spiega ancora ANSA, sono partite le immunizzazioni anche per centinaia di ventenni, dopo un open day aperto a tutte le fasce di età e che - si annuncia - "visto il successo, sarà ripetuto presto in altre città del Casertano ed in altre province". Ma il generale Figliuolo avverte: "la campagna vaccinale continua con focus su anziani e soggetti fragili", proprio per proseguire sul trend della diminuzione di decessi, ricoveri ordinari e terapie intensive occupate (rispettivamente in calo del 26%, del 34% e del 31% dallo scorso 10 aprile ad oggi). Nel Lazio invece si è pronti a vaccinare i tifosi anche in occasione dei prossimi Europei di calcio, che la città di Roma ospiterà. Il modello è quello già sperimentato in America dalla Nba, dove una squadra ha immunizzato i propri supporter tra il primo ed il secondo tempo delle partite di basket. Nella stessa regione sono in arrivo 50mila dosi per soddisfare le richieste dei medici di base, che in una lettera al Commissario lamentano pochi vaccini e scarso coinvolgimento nella campagna vaccinale in tutta Italia. La criticità principale al momento resta però, in alcuni territori, quella di rintracciare e vaccinare gli anziani rimasti proprio a causa della diffidenza dei molti cittadini nei confronti del siero di Astrazeneca. Un timore "comprensibile ma ingiustificato, a fronte di cinque o sei decessi la cui connessione con il vaccino comunque è stata esclusa", spiegano i dirigenti sanitari in Sicilia. In tutta Italia, su un totale di 3.572.061 dosi di shot a disposizione, 2.039.973 sono di Vaxzevria (57,1%): del vaccino dell'azienda anglo-svedese sono state somministrate finora solo il 69% delle dosi consegnate (che sono 6.565.080). Di queste due milioni di dosi, una parte deve comunque essere tenuta da parte: la settimana prossima cominceranno i richiami per chi è stato vaccinato a metà febbraio, ma anche esaurendo tutte le 'seconde dosi' ne resterebbero fuori oltre 500mila. L'esame dell'Agenzia europea del siero cinese Curevac è invece appena cominciato.

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