Attualità di Redazione , 04/05/2021 9:19

Covid e Africa, la preoccupazione di Don Dante Carraro

Don Dante Carraro

Don Dante Carraro, Direttore di Medici con l'africa CUAMM, torna a parlare di Africa e covid spiegando che il problema in quel continente non è tanto il virus, bensì la crisi economica. Si tratta di un problema di riflesso che rischia di portare i sistemi sanitari dei vari paesi indietro di 20 anni.

Don Dante al Corriere della Sera spiega: “In Africa non vedi le rianimazioni piene di malati di Covid: semplicemente non ce ne sono. In Sierra Leone, da dove sono appena rientrato, c’è un solo rianimatore per un Paese di 7,5 milioni di abitanti. Il Covid, con una popolazione molto giovane, è meno invasivo che da noi ma, come ha scritto l’autorevole rivista scientifica Lancet, sta riportando i sistemi sanitari africani indietro di 20 anni. Faccio un esempio: la Sierra Leone aveva una spesa pro capite annua per la salute di 80 dollari; l’80% veniva da donatori esteri e il 20% dal governo locale; la crisi provocata nel mondo dal Covid ha determinato altre priorità e l’Occidente ha chiuso i rubinetti; così oggi quegli 80 dollari si sono ridotti a 16. Gli ospedali sono vuoti perché mancano farmaci, gasolio per le ambulanze, soldi per pagare gli infermieri”.

Il vaccino aiuterebbe ad affrontare la situazione ma le dosi in arrivo scarseggiano e mancano i mezzi. “In Sierra Leone sono arrivate 80 mila dosi, quasi tutte dalla Cina, e sono servite per gli operatori sanitari e per gli insegnanti, quindi per le persone culturalmente più evolute. Se ne arriveranno altre occorrerà spiegare alla gente perché si deve vaccinare, serviranno personale addestrato, siringhe, disinfettanti, motorette e piccoli frigoriferi per raggiungere i villaggi. È possibile con 16 dollari pro capite l’anno? Noi ci siamo, ma la comunità internazionale si deve rendere conto che la solidarietà, in questo caso, significa anche sicurezza per tutto il pianeta”.