Attualità di Carlo Della Mea , 13/04/2021 12:07

Azienda Ospedaliera, Dal Ben: Epidemia, ci sono segnali di miglioramento...ecco tutti i numeri

“Qualche segnale di miglioramento si vede, ma lo diciamo sottovoce”. Così il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera di Padova, Giuseppe Dal Ben, durante il punto stampa sull'aggiornamento Covid nel territorio.  Ci sono stati 672 nuovi casi nell'arco di una settimana, dal 6 al 12 aprile. La fiducia è perché si registra un sensibile calo, quindi, considerato che nella settimana precedente i casi erano 900. Un ulteriore miglioramento è dato anche dal numero di positivi tra gli over 65: ”Sono 108 - precisa Dal Ben - Un numero tutto sommato basso rispetto alle altre settimane". Cosa significa? “Che il virus circola meno e che colpisce meno gli anziani”. Effetto, anche della vaccinazione. “Sicuramente - dice Dal Ben - Soprattutto per la campagna di immunizzazione messa in atto nelle case di riposo”. 

L'importante di avere un dato elaborato di settimana in settimana “restituisce una tendenza realistica” precisa Dal Ben, continuando a ripetere che “il miglioramento dai numeri è evidente ma continuiamo ad aver bisogno dell'aiuto da parte di tutti”. In calo anche l'incidenza sulla popolazione. "Dal 29 marzo al 4 di aprile, l'incidenza è stata di 200 casi positivi per 100.000 abitanti: un numero alto che si sta abbassando nel periodo più recente". Non siamo, quindi, nella fase del liberi tutti ma ancora “in quello in cui il senso di responsabilità di ciascuno deve prevalere - dice ancora il dg dell'Azienda Ospedaliera di Padova - Poi, noi ci siamo sempre: sia in fase di prevenzione, sia di cura. Padova è stata particolarmente stressata dal virus: devo ringraziare tutti gli operatori che con dedizione ulteriore si stanno adoperando in questo periodo”. 

Ci sono altri numeri che fanno sperare che la pressione del virus sia minore. Come per l'attività del 118: nella settimana dal 6 aprile al 12 aprile il 118 ha eseguito 1.491 missioni di soccorso. 219 i casi sospetti con sintomatologia da Coronavirus.  "Possiamo dire che il massimo delle missioni di soccorso totali per sintomi Covid è stato registrato a inizio della rilevazioni (il 6 aprile, con 46) il minimo nell'ultimo (il 12 aprile, con 25). Una linea di tendenza che sta andando verso il basso. E che paragonati ai dati di un mese prima, quelli del 8 marzo sono notevolmente minori: 255 missioni di soccorso, 76 dovute a sintomi da Covid.

Capitolo accessi al Pronto Soccorso. Durante la settimana dal 6 al 12 aprile ci sono stati 1852 accessi. 123 le persone in area Covid: rappresentano il 6.6%. “Un numero nettamente inferiore che via via si è assestato e abbassato - spiega ancora Dal Ben - Se gli accessi sono stati 1852, poi i ricoveri in struttura sono stati per 379 persone.  Su chi aveva sintomi Covid (123), 37 sono stati ricoverati”.  Aumentano parallelamente le degenze per patologie non da Coronavirus. “E' anche questo un segnale di ritorno…alla normalità. Non vediamo l'ora di uscire dalla pandemia. Ci stiamo preparando ad accogliere chi ha necessità di ricovero per altri motivi. Ci stiamo preparando anche al ritorno alla attività chirurgica programmata, che ora è sospesa. Rispondiamo alle esigenze di urgenza, alla parte oncologica in particolare e alle urgenze che si presentano. I 30/60 giorni per ora sono sospese”. 

Rimane alta ovviamente l'attenzione per chi è ricoverato per Covid. In questa fase della pandemia si è abbassata l'età media di chi è in area critica: 63.4 anni. Tra i ricoverati, ha 31 anni il più giovane, 80 la più anziana. “Attualmente è più interessato chi ha circa 60 anni, e chi è nelle fasce più giovani - ha così chiuso Dal Ben - Si può dire che i grandi anziani non siano più nei reparti". A Padova, ha assicurato il direttore generale, si sta continuando a curare con plasma iperimmune e monoclonali ma non c'è stato un vero e proprio incremento.